C’Eralatte

Ingredienti: latte ovino crudo, caglio, sale.

Caratteristica copertura di cera d’api naturale.

Formaggio pecorino di forma cilindrica a pasta dura e compatta, di colore giallo intenso. Aroma deciso di fieno e gusto piccante e persistente. Le fragranze del pascolo spiccano tra i sentori talvolta erborinati. Grazie alla stagionatura in cera d’api, non perde umidità e mantiene una consistenza mai asciutta, in alcuni casi quasi cremosa. Il C’Eralatte si caratterizza anche per il colore giallo vivo della cera che lo ricopre, che viene eliminata al momento della degustazione, scoprendo la crosta sottostante del tutto simile a quella del nostro tradizionale Canestrato.

Stagionature da 5 a 24 mesi

Pezzatura forme da 0,8 kg a 3 kg

Come gustarlo

Ideale da taglio.

Può essere anche accompagnato da miele, confetture o frutta secca.

Il C’Eralatte più stagionato è ottimo anche grattugiato, per condire saporite pietanze come gli spaghetti cacio e pepe.

C’Eralatte, storia di un pecorino special (figlio del Canestrato)

Un formaggio unico, che definiamo “special” nell’etichetta, perché lo riteniamo singolare sia per la sua storia che per le notevoli proprietà di gusto, che lo rendono molto apprezzato dagli amanti dei pecorini dal sapore più deciso.

Il C’Eralatte è nato nel 2009, dopo il sisma che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo. In quell’occasione, con la paralisi delle vendite causata dal terremoto, anche la nostra azienda, come molte altre, si è trovata ad avere tantissimi formaggi invenduti, a ridosso della Pasqua. Dato il protrarsi della situazione, il rischio era di perdere il prodotto. Abbiamo così cercato un modo per conservarli più a lungo…

L’idea della cera d’api naturale

L’anno prima del sisma, avevamo conosciuto l’oleificio Pasquinoni di Coriano (RN), che pratica la ceratura in cera d’api naturale (all’epoca soprattutto per i salumi). Abbiamo scommesso su questo sistema già sperimentato e brevettato dai nostri nuovi amici, senza sapere cosa sarebbe potuto accadere al nostro Canestrato.

Il risultato è stato entusiasmante: un pecorino che può stagionare per lungo tempo, anche nelle forme più piccole. La stagionatura è però notevolmente rallentata dalla cera naturale delle api che crea un sottovuoto e consente al formaggio di mantenere un buon grado di umidità interna e sviluppare molti profumi e sapori, diversi dal Pecorino Canestrato. Il C’Eralatte infatti è “figlio del Canestrato”, ma il risultato finale è un pecorino molto diverso.

Un esperimento creativo, a cui abbiamo voluto dare un nome che evocasse questo insolito connubio tra cera e latte, ma che indica anche che … c’era latte!